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lunedì 15 febbraio 2016

Book Burger Tag

Salve! Oggi è giornata di book tag! Da quanto tempo non ne faccio uno?! Decisamente troppo! Rimedio subito dunque. Il tag che oggi voglio proporvi è il Book Burger Tag, che consiste nel creare un "panino" formato da libri. Questo tag è stato condiviso in vari blog, ma ultimamente l'ho visto nel blog The Books Station (andateci a dare un'occhiata se non lo conoscete, perché merita davvero!).


Innanzitutto dobbiamo prendere la prima fetta di pane che faccia da base al nostro burger: scegli il primo libro di una serie che ti è piaciuto tantissimo.

Ammetto di vergognarmene un po', ma Twilight, primo libro della famosa serie di Stephenie Meyer, mi è piaciuto parecchio quando l'ho letto (e parliamo di almeno 5 anni fa). In realtà ci ero andata proprio in fissa, non riuscivo a smettere di leggerlo! Inoltre proprio Twilight è stato il volume che più mi è piaciuto dell'intera serie. 







Poi ci serve un hamburger: scegli un libro che hai letto e che ti è piaciuto che abbia più di 400 pagine.

Un libro che ho adorato e che vorrei rileggere è Un giorno di David Nicholls. Quante emozioni mi ha lasciato questa lettura! Questo è uno di quei romanzi che mi rimarrà sempre nel cuore, perché oltre ad avere una storia d'amore e d'amicizia stupenda, è riuscito a darmi qualcosa in più, in un certo senso mi ha fatto conoscere meglio me stessa. Se vi va di leggerla, ne avevo fatto una recensione tempo fa, praticamente la prima del blog (QUI il link).





Adesso bisogna aggiungere una fetta di formaggio e la lattuga: scegli due libri leggeri (con non più di 200 pagine), uno che hai già letto e che ti è piaciuto, l'altro che vuoi leggere ma non l'hai ancora fatto.

Un libro sottile che ho già letto e che ho tanto apprezzato è Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald. L'edizione in cui possiedo questo classico americano è molto vintage, ma non importa, perché un libro non si giudica dalla copertina, quel che importa è il contenuto. E qua il contenuto, neanche a dirlo, è magnifico! Lo stile di Fitzgerald, così elegante, è ineguagliabile. Forse Fitzgerald è uno degli autori che più ho apprezzato per quanto riguarda lo stile di scrittura.
Un libro di piccole dimensioni che invece vorrei leggere è La meccanica del cuore di Mathias Malzieu. Sembra essere un romanzo molto dolce! Spero di poterlo leggere al più presto.







Tocca alle fette di pomodoro: scegli un libro di grandi dimensioni (200-400 pagine) che hai amato o odiato.

La storia infinita di Michael Ende è una lettura risalente alla mia infanzia e quindi il genere doveva essere adatto all'età in cui l'ho letto. Sbagliato! Non sono mai stata un'amante del fantasy, soprattutto di quello "puro". Ricordo che leggere questo romanzo per me è stata un'agonia. Veramente mi è sembrata una storia infinita! Non so come io sia riuscita a portarne a termine la lettura. Probabilmente perché a quei tempi avevo più caparbia di adesso.





E' il momento della salsa che non hai mai assaggiato prima e non sai se ti piacerà o meno: scegli un libro che pensavi ti sarebbe piaciuto, ma che alla fine hai odiato, o un libro che pensavi avresti odiato e che invece ti è piaciuto da morire.

Ero indecisa se scegliere un libro su cui avevo molte aspettative, che sono state totalmente deluse, o se optare per un libro che avevo sottovalutato e invece mi ha sorpresa positivamente. Siccome oggi mi sento buona, ho deciso di citare un romanzo da cui non mi aspettavo molto, a causa del genere storico al quale non sono particolarmente affezionata, ma che è riuscito a conquistarmi. Il titolo in questione è Iacobus di Matilde Asensi. Non ricordo molto della trama sinceramente, ma ricordo che mi ha catturata e che l'ho divorato in pochi giorni. Se anche voi non siete tanto abituati a leggere questo genere, non abbiate timori e leggete questo romanzo! Vi sorprenderà!


E anche questo post è giunto al termine. Vi è piaciuto questo tag? Se anche voi l'avete fatto o lo farete in futuro, lasciate il link nei commenti, così potrò andare a curiosare ;)

P.S. AUGURI A TUTTI I SINGLE COME ME! Ce lo meritiamo <3

Un bacio,







venerdì 3 ottobre 2014

Anteprima: "Noi" di David Nicholls 


Buongiorno! Oggi vi propongo l’anteprima del nuovo romanzo di un autore che, come sapete, mi sta molto a cuore. Sto parlando di “Noi” di David Nicholls. Non mi aspettavo un nuovo libro di Nicholls, perché la notizia non è stata tanto pubblicizzata, ma non appena l’ho scoperto mi è comparso un sorrisone sul viso. Non vedevo l’ora di sapere di cosa trattasse! Non voglio tenervi sulle spine, quindi senza indugio vado ad illustrarvi la trama e le caratteristiche principali del libro.






Titolo: Noi
Titolo originale: Us
Autore: David Nicholls
Editore: Neri Pozza (collana Bloom)
Pagine: 432
Prezzo: € 18,00
Data di pubblicazione: 30 ottobre 2014





Trama

Douglas e Connie si conoscono alla fine degli anni Ottanta, quando il muro di Berlino era ancora in piedi. Trent’anni e dottore in biochimica, Douglas trascorreva allora i giorni feriali e gran parte del weekend in laboratorio a studiare il moscerino della frutta, il drosophila melanogaster. Connie, invece, divideva il suo tempo con una “combriccola di artistoidi”, come li chiamavano i genitori di Douglas: aspiranti attori, commediografi e poti, musicisti e giovani brillanti che rincorrevano carriere improbabili, facevano tardi la sera e i radunavano a volte a casa di Karen, la sorella di Douglas piuttosto promiscua in fatto di amicizie, a bere e discutere animatamente.
Ed è durante una festa nel minuscolo appartamento di Karen, in mezzo a sedici persone accalcate intorno a un asse da stiro, che Douglas si imbatte per la prima volta in Connie: capelli ben tagliati e lucenti, un viso stupendo, una voce sensuale, distinta ed elegante con i suoi vestiti vintage cuciti su misura, attillati e perfetti.
Sono trascorsi più di vent’anni da allora e Douglas e Connie sono sposati da decenni e hanno un figlio, Albie. Douglas ha cinquantaquattro anni e la sensazione di scivolare verso la vecchiaia come la neve cade dal tetto. Connie è sempre attraente e Douglas la ama così tanto che non sa nemmeno come dirglielo, e da per scontato che concluderanno le loro vite insieme.
Una sera, però, a letto Connie proferisce le parole che Douglas non avrebbe mai voluto sentire:   << Il nostro matrimonio è arrivato al capolinea, Douglas. Penso che ti lascerò >>.
Una storia finita, aggiunge Connie, con i diciassette anni di Albie che sta andando via di casa per proseguire i suoi studi d’arte altrove. Una storia da suggellare con un ultimo viaggio da fare insieme: il Grand Tour nelle maggiori città d’arte europee per preparare Albie ad entrare nel mondo degli adulti, come facevano nel Settecento.
Douglas, cui la vita sembra letteralmente inconcepibile senza Connie, decide che non può terminare tutto così, che l’amore non può svanire solo perché si è finito di occuparsi di un figlio.
Accetta perciò di partire per quell’ultima vacanza insieme, un Grand Tour non per diventare più colto, sofisticato e ricco d’esperienza come facevano nel Settecento, ma per riconquistare la moglie, e quel figlio che sembra scontento dell’uomo che sua madre ha scelto per metterlo al mondo.

“Generalmente, un recensore è rispettato soltanto quando demolisce l’opera di qualcuno e, se invece l’ama, quando non si esime dal compito di avanzare una qualche critica. Ma io non farò niente del genere poiché penso che Noi sia un libro perfetto. E non mi importa se questo significa che ho fallito come recensore, perché ho già vinto come lettore”.
Matt Cain, Indipendent

Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più, però ripensandoci i romanzi di Nicholls non sono belli tanto per le loro trame, quanto per le emozioni descritte con grande maestria, ma anche con semplicità, dall’autore. Inoltre, la recensione mi invoglia ancor più a comprarlo. Inserisco, dunque, questo romanzo nella mia chilometrica wishlist. E voi?

   Saluti,     


domenica 21 settembre 2014

Recensione: “Un giorno” di David Nicholls
           


Titolo:
Un giorno
Titolo originale: One day
Autore: David Nicholls
Editore: Neri Pozza (Collana Bloom)
Pagine: 487
Prezzo: € 18,00

Trama

È l'ultimo giorno di università, e per due ragazzi sta finendo un'epoca. Ormai si sentono adulti e indipendenti, hanno davanti a loro l'intera vita, da afferrare a piene mani. Emma e Dexter sono a letto insieme, nudi. Lui è alto, scuro di carnagione, bello, ricco. Lei ha i capelli rossi, fa di tutto per vestirsi male, adora le questioni di principio e i grandi ideali. Si sono appena laureati, il giorno successivo lasceranno l'università. Dopo una serata di grandi bevute sono finiti a baciarsi con passione, e poi tra le lenzuola. Ora sono lì, l'uno accanto all'altra, nell'alba che lascia intravedere il loro futuro e le loro speranze. Quel giorno, il 15 luglio 1988, Dexter e Emma si dicono addio per la prima volta. Lui è destinato a una vita di viaggi, divertimenti, ricchezza. Emma non ha soldi, ha bisogno al più presto di un lavoro, e sogna di cambiare il mondo, ma quel che le riserva il futuro per il momento è un lavoro in un ristorante messicano nei quartieri nord di Londra. Ma il 15 luglio rimarrà per loro una data speciale. Ovunque si trovino, in qualunque cosa siano occupati, la scintilla di quella notte d’estate tornerà a brillare. Dove sarà Emma, cosa farà Dexter? Nel corso di venti anni, ogni anno, per un giorno, saranno di nuovo assieme.

Recensione


È da tanto che voglio scrivere questa recensione, ma, com’è mio solito, ho perso un bel po’ di tempo prima di decidermi a farlo. Questa mia lettura, difatti, risale a luglio. Nonostante però siano passati  mesi, ho ancora voglia di recensire questo romanzo. Credo proprio sia un buon segno! Questo libro mi è rimasto dentro, nella mente e nel cuore, mi ha regalato mille emozioni e l’ho davvero adorato dall’inizio alla fine (forse influenzata anche dallo stato d’animo del momento). Ma andiamo con ordine…

“Per me fu un giorno memorabile, perché mi cambiò molto. Ma in ogni vita succede lo stesso. Immaginiamo un giorno a scelta isolato dal contesto e pensiamo a come sarebbe stato differente il corso della vita. Fermati, lettore, e rifletti a lungo sulla lunga catena di vil metallo o oro, spine o fiori, che non ti avrebbe mai legato, se non fosse stato per la formazione di quel primo anello in quel giorno memorabile.”

Charles Dickens, “Grandi speranze”

 Questa citazione di Dickens apre la prima parte del romanzo, ovvero il periodo che va dal 1988 al 1992. Citazione più adatta come inizio di questo romanzo non poteva esistere! Perché il succo di tutta la storia risiede proprio in quel giorno, quello del loro primo incontro, in quel 15 luglio 1988. Perché è così importante questa data? Poiché Nicholls non sceglie di narrarci la vicenda dei due protagonisti giorno per giorno, ma decide di raccontare quel che accade il 15 luglio di ogni anno dal 1988, loro primo incontro, al 2007. Nonostante vengano narrate dettagliatamente solo le vicende di quel giorno di ogni anno, viene spiegato – esplicitamente o non – anche ciò che è stato vissuto dai personaggi durante l’anno precedente. Penso che questa trovata stilistica sia, oltre che originale, davvero geniale! In questo modo riesci a comprendere l’importanza di un giorno, a non dare tutto per scontato. Ti ritrovi a chiederti, proprio come Dickens, se sarebbe cambiato qualcosa, che cosa ti saresti perso, se non ci fosse stato quel giorno.

"E forse ora non è il momento giusto, chissà, sono convinta che devi andare in Cina o in India, dove ti pare, e ritrovare te stesso, e intanto io me la sfangherò qui, felice come un pasqua. Non voglio accompagnarti, non voglio una cartolina alla settimana, non voglio neanche avere il tuo numero di telefono. Non voglio sposarmi e avere figli da te. Abbiamo passato una bellissima notte assieme, tutto qui. E se in un futuro ad un party o che so io per caso c'incontreremo, ben venga. Faremo un chiacchierata come due vecchi amici. Non saremo imbarazzati perché mi hai palpato le tette, tutto filerà liscio come l'olio, e in ogni caso noi due non faremo una piega, giusto? Sarà soltanto una rimpatriata fra due... amici. Promesso?" (...) Lui le posò una mano leggera sulla nuca e nello stesso istante lei gli appoggiò una mano leggera sul fianco, e si baciarono lì per la strada in mezzo alla gente che correva a casa nella luce estiva, il bacio più dolce che mai avrebbero provato nella loro vita. Ecco dove inizia tutto. Tutto parte da qui, oggi. Em e Dex, Dex e Em".

Così comincia la storia di Emma e Dexter, o Em e Dex, che dir si voglia. Lui è il tipico ragazzo affascinante, ricco, un dongiovanni un po’ spaccone, che non sa ancora che fare del suo futuro. Emma è intelligente, con grandi ideali, sarcastica e vuole cambiare il mondo, o almeno “il pezzettino intorno a sé”, come dice lei stessa. Inizialmente ammetto di non aver preso tanto in simpatia i due personaggi, soprattutto lei che mi ha dato l’impressione della “so-tutto-io”. Continuando la lettura, tuttavia, ho imparato a conoscere i due protagonisti e ad amarli, ma soprattutto ad amare la loro storia. Non sono, infatti, i personaggi ad essere ciò che più conta del romanzo – nonostante siano ben caratterizzati e resi in qualche modo “vivi” dall’autore – ma è la loro storia, il loro rapporto, il loro maturare assieme. Non è Em o Dex che piace del romanzo, ma sono loro insieme che riescono a entrarti nel cuore. Da soli potrebbero risultare antipatici e stereotipati – non è il mio caso – però insieme sono perfetti, il loro è amore con la "A" maiuscola.
Quando si ritrovano, anche dopo una lunga separazione, quando litigano o scherzano, quando si raccontano i propri successi e fallimenti, capiscono di sentirsi bene, nel vero senso della parola. Si sentono migliori, pur rimanendo se stessi. E che cos’è l’amore se non stare accanto alla persona che ti rende migliore e che ti accetta per come sei? Quella per cui faresti di tutto e con la quale dopo anni non ti stanchi mai di parlare? Da brava romantica quale sono – anche se in profondità – credo, e Nicholls mi ha fatto credere, che l’amore sia questo.


Non potrete fare a meno di adorare la coppia “Em e Dex”. Non potrete non affezionarvici dopo aver visto il loro rapporto maturare pian piano, iniziare in modo “brusco”, diventare una sincera amicizia per poi finalmente sbocciare e diventare amore dichiarato (l’amore tra loro, o qualcosa di molto simile, infatti, c’è sempre stato).
Alla fine della lettura non volevo chiudere il libro, non volevo abbandonare la coppia che avevo visto crescere e a cui mi ero tanto affezionata. Il finale del libro mi ha lasciato con un alone di tristezza, per questo e per altri motivi, che ovviamente non vi svelerò.
Non vi ho dato alcun dettaglio sulla trama, lo so, ma l’ho fatto: in primis, per non spoilerarvi niente e, in secundis, perché non sono le vicende narrate la parte fondamentale di questo romanzo, ma sono le emozioni che esso fa vivere al lettore.

Il mio voto:
★★★★1/2


Quattro stelle e mezzo e non cinque, innanzitutto, perché sono un giudice severo (imparerete a conoscermi). Come ho ripetuto per tutta la recensione, questo libro mi ha regalato tanto, ma non riesco a dargli cinque stelle, perché c’è qualche minuscolo difetto. Inizialmente, infatti, i personaggi – come ho già detto – non mi entusiasmavano e la lettura procedeva a rilento, perché l’autore, secondo il mio modesto parere, si è dilungato più del necessario su alcuni particolari di non grande rilevanza. Ovviamente, però, lo consiglio a tutti, non solo ai romanticoni quindi! Perché non è niente di troppo sdolcinato e melenso, ma è semplice e vero.


Da questo romanzo, inoltre, è stato tratto un film. Vi consiglio di vederlo (dopo o prima di leggere il libro è uguale; io l’ho visto prima e ho comunque assolutamente apprezzato il romanzo). I protagonisti Dexter ed Emma, in più, sono interpretati da due bravissimi attori: Jim Sturgess e Anne Hathaway. Lei è una delle mie attrici preferite e lui ha qualcosa di così affascinante e genuino nella sua espressione e nel suo modo di recitare che ti porta a voler essere al posto della Hathaway.












Un’altra sorpresa per voi, l’ultima. Tranquilli non vi annoierò ancora per molto! Volevo solo consigliarvi alcune canzoni da ascoltare durante la lettura di “Un giorno”. Ho scelto le canzoni in base al significato del testo e alle affinità con la storia di Em e Dex, in base alla melodia e alle emozioni (simili a quelle che regala il romanzo) che essa rievoca e anche in base a quello che mi è capitato di ascoltare durante la mia lettura di questo libro.

I titoli che vi consiglio sono:


“I watched you die
I heard you cry every night in your sleep 
I was so young
You should have known
better than to lean on me
You never thought of anyone else
You just saw your pain
And now I cry in the middle of the night
For the same damn thing

Because of you
I never stray too far from the sidewalk
Because of you
I learned to play on the safe side so I don't get hurt
Because of you
I try my hardest just to forget everything
Because of you
I don't know how to let anyone else in
Because of you
I'm ashamed of my life
because it's empty
Because of you
I am afraid

Because of you
Because of you”


“Say something, I’m giving up on you
I’m sorry that I couldn’t get to you
Anywhere, I would’ve followed you
Say something, I’m giving up on you

And I will swallow my pride
You’re the one that I love
And I’m saying goodbye”




Cocludo qui (“finalmente!” starete pensando). Se la recensione vi è piaciuta o anche se non siete d’accordo con me, commentate, fatemi sapere cosa ne pensate del romanzo. Ci vediamo al prossimo post! :)